Economia e Politica

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Economia:
L'economia del Paese risente delle guerre e degli sconvolgimenti politici che lo hanno caratterizzato per anni . Al nord, dopo la fine della colonizzazione, fu fatta un'importante riforma agraria e furono create delle industrie di lavorazione delle materie prime. Nel 1953 furono confiscate le terre e iniziò un processo di strutturazione dell'agricoltura in cooperative. Negli anni '80, con la riunificazione, venne incrementato lo sviluppo delle industrie anche al sud per cercare di migliorare l’economia del Paese. Recentemente il governo ha incoraggiato gli investimenti esteri emulando le altre economie asiatiche, portando il Paese ad un tasso di crescita economica dell'8,4% nel 2005.
Il settore economico principale è quello agricolo, il cui prodotto primario è il riso (di cui il Vietnam è il terzo produttore mondiale), coltivato soprattutto nella regione della Cocincina. Le altre coltivazioni più importanti sono la canna da zucchero, le patate dolci, la manioca e il mais, ma esistono anche piantagioni di caffè, tè, soia e caucciù.
Dalle foreste, che coprono circa il 20% della superficie del paese, si ricavano legni pregiati come l'ebano; nel sud è molto importante la coltivazione di bambù. In più, nel Sud, è molto praticata la pesca, favorita dagli estesi litorali e dai numerosi corsi d'acqua; in questi ultimi anni i suoi prodotti hanno cominciato ad avere un importante peso negli scambi commerciali internazionali; i principali prodotti sono crostacei, gamberi e molluschi. È sviluppato inoltre l'allevamento di pesci in acqua dolce. Un’importanza secondaria è invece assunta dall'allevamento suino, bovino e di animali da cortile.
Le risorse principali del sottosuolo, abbastanza ricche in Vietnam, si trovano nella zona nord-ovest dello Stato e sono costituite da carbone, antracite, rame, stagno, zinco, ferro e cromo; c'è poi una notevole produzione di fosfati e sale. Il carbone viene usato principalmente per la produzione di energia elettrica, mentre il considerevole potenziale idroelettrico non viene molto sfruttato. Si estrae anche gas naturale e petrolio dai giacimenti situati sul delta del Fiume Rosso.
Le principali industrie sono concentrate nella zona tra Hà Noi, Hai Phòng e Nam’nh. Le industrie più importanti sono quelle tessili, le acciaierie e gli impianti di trasformazione dei prodotti agricoli, come distillerie e zuccherifici. Nel Vietnam meridionale ci sono manifatture di tabacco, birrifici e lavorazioni del caucciù; ci sono anche industrie per la produzione di carta, cemento e sostanze chimiche usate come fertilizzanti. Nella zona di Hai Phòng si concentrano infine le industrie navali e quelle di lavorazione del riso.
Il settore turistico sta iniziando lentamente a prendere piede nel Paese.
Le principali esportazioni riguardano il riso, il caffè, i crostacei, il petrolio, il carbone, i capi di abbigliamento, le calzature, le ceramiche, le pietre preziose e la seta; esse sono dirette verso Giappone, Cina, Corea, Filippine, Singapore, Francia e Germania. Vengono importati invece combustibili minerali, trattori, fertilizzanti e mezzi di trasporto da Giappone e USA.
Nel 2007 il Vietnam è entrato a far parte del WTO (World Trade Organization) e nel 2008 del Concilio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Forma di governo:
La forma di governo del Vietnam consiste in una Repubblica Presidenziale. caratterizzata dall’egemonia del Partito Comunista Vietnamita, inizialmente chiamato Partito dei Lavoratori: questo dà al Paese un’ impronta prettamente socialista.
Il partito esercita le proprie funzioni attraverso il Fronte Patriottico Vietnamita, che comprende rappresentanti di partiti politici nazionali, oltre che di organizzazioni sindacali e sociali.
I ruoli più importanti sono costituiti dal Presidente, il Primo Ministro e il Segretario Generale del VCP.
Il Presidente, scelto tra i membri dell’Assemblea nazionale e da questa eletto, oltre ad essere Capo di Stato, è il comandante delle forze armate e assume la conduzione del Consiglio di difesa e sicurezza nazionale.
Il primo ministro, a capo del governo, nomina anche i membri del Consiglio dei Ministri, che devono avere l’approvazione dell’Assemblea Nazionale.
Il Segretario Generale del VCP è anche a capo del Politburo, un consiglio formato da 15 membri.
L’Assemblea nazionale unicamerale, formata da 498 membri eletti ogni 5 anni, è il più alto organo legislativo del paese. e si riunisce due volte all’anno.
A capo del potere legislativo vi è invece la Suprema Corte Popolare, ai cui giudici viene conferito l'incarico tramite elezione. Al di sotto della Corte Suprema vi sono corti provinciali e distrettuali. Oltre a queste corti civili, il Ministero della Difesa dispone poi di tribunali militari.
In Vietnam è ancora in vigore la pena di morte.
Il paese è suddiviso in 58 province e cinque municipalità poste sullo stesso livello delle province stesse (Hà Noi, Hai Phòng, Ho Chí Minh, Da Nang e Can Tho).
Le province e le municipalità sono poi suddivise in città, distretti e villaggi e sono controllati centralmente dal governo nazionale. Un sistema di Consigli Popolari, rappresentanti ciascuno una giurisdizione locale, amministra poi l’attività locale di governo. Ogni Consiglio ha una Commissione Popolare, eletta dallo stesso, che svolge funzioni esecutive.